06/08/2008
CCNL commercio
UNIONE ITALIANA LAVORATORI
TURISMO COMMERCIO E SERVIZI
COMUNICATO
Siamo alla farsa! Questo è il minimo che si può dire del Comunicato della Segreteria Filcams-CGIL Nazionale dopo la sessione di trattative per il rinnovo del CCNL del terziario, Distribuzione e Servizi del 14, 15 e 16 luglio 2008.
Già nel mese di marzo di quest’anno, la Segreteria Nazionale della Filcams-CGIL, con una decisione unilaterale, molto discutibile, ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per proseguire la trattativa. La UILTuCS-UIL insieme alla Fisascat-CISL, pur non condividendo questa decisione, hanno ritenuto di rimanere insieme, per uno spirito unitario, col senno di poi, per nulla contraccambiato, perdendo così l’occasione di arrivare alla conclusione del contratto e portando le lavoratrici e i lavoratori a uno sciopero (quello del 21 marzo) che non è servito molto ai fini della conclusione di questa difficile e delicatissima vertenza.
A questo punto dobbiamo prendere atto, con rammarico, che la malattia di cui soffre ormai da anni questa organizzazione è quella della demagogia sparsa a piene mani che si manifesta nello loro sport preferito: quello di far perdere dei soldi ai lavoratori costringendoli, a volte, a scioperi inutili e controproducenti.
Pensiamo che la gente sia ormai stufa di questo modo di fare sindacato che non produce nessun risultato e genera solo inutile frustrazione.
E veniamo ai fatti recenti.
Dopo più di 18 mesi, e dopo una trattativa che si era caratterizzata in una prima fase in proposte e atteggiamenti inaccettabili da parte di Confcommercio, mentre in una seconda fase in contraddizioni fra le stesse Organizzazioni Sindacali e in una serie di occasioni sprecate da parte delle stesse, eravamo convinti che, con la ripresa del negoziato del 14 luglio scorso, si potessero creare tutte le condizioni per arrivare alla conclusione della vertenza.
In quest’ultima sessione di trattativa ci sono stati degli avanzamenti sia sul tema delle relazioni e dei diritti sindacali (diritti di informazione e consultazione, ampliando il diritto e prevedendo ulteriori specificazioni sul tema delle terziarizzazioni, degli appalti e delle esternalizzazioni, prevedendo altresì su questo tema una procedura di garanzia, soluzione definitiva del tema relativo alle Rappresentanze Sindacali Unitarie, Enti Bilaterali e loro funzionamento relativo al welfare contrattuale, responsabilità sociale dell’impresa), sia sul Mercato del Lavoro, prevedendo sull’apprendistato (quindi per tutti gli apprendisti), sia l’innalzamento della percentuale di conferma dal 70 all’80%, sia il riconoscimento dell’assistenza e della previdenza integrativa, in cambio di una maturazione differita dei permessi per i nuovi assunti (36 ore annue che, invece che maturare subito, scattano dopo due anni).
Sul part time l’innalzamento, nelle aziende sopra i 30 dipendenti, da 16 a 18 ore, con la gradualità di 12 mesi e con il confronto in sede aziendale laddove si manifestassero problemi di carattere organizzativo.
Sui contratti a tempo determinato, nel caso di reiterazione del contratto a termine, del superamento del periodo pi prova.
Miglioramenti si erano poi prodotti sul diritto allo studio, attraverso il riconoscimento dei master universitari e l’innalzamento delle percentuali per le lavoratrici e i lavoratori aventi diritto, sia sull’aspettativa non retribuita per malattia, allungando il periodo di altri 12 mesi.
E veniamo al tema del lavoro domenicale.
Nel nostro settore ormai da anni le aziende assumono giovani con il lavoro domenicale nel loro orario di lavoro. In più a differenza degli altri lavoratori non gli viene neanche riconosciuta la maggiorazione del 30% sulla retribuzione.
La UILTuCS-UIL ritiene INACCETTABILE e INTOLLERABILE per un Sindacato Confederale accettare una divisione tra lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.
La richiesta in piattaforma era fatta dalla Filcams, dalla Fisascat e dalla Uiltucs. La Filcams Nazionale se ne è forse dimenticata?
Come si fa a sostenere la tesi, come fa la Filcams, di demandare questo problema alla sola contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale), quando tutti sanno che nel Terziario, a differenza della Distribuzione Cooperativa, questa copre a malapena neanche il 10% dei lavoratori del settore?
Il problema vero è che ormai, per quieto vivere e per ipocrisia, non si ha più il coraggio di affrontare i problemi laddove si pongono e si preferisce scaricare sul più debole tutte le nostre contraddizioni, senza capire che quando un diritto riguarda sempre più una fascia ristretta di persone, non è più un diritto, ma diventa un privilegio.
Noi non lasceremo soli queste ragazze e questi ragazzi. Noi non siamo un Sindacato che difende un diritto di pochi a scapito di molti, ma soprattutto la Uiltucs non è mai sfuggita, ne mai sfuggirà alle proprie responsabilità!
La soluzione trovata quindi nel possibile accordo è una soluzione equilibrata che non mortifica assolutamente la contrattazione di secondo livello, ma anzi la rilancia in una sinergia positiva con la contrattazione di primo livello, e cioè il Contratto Nazionale, che va difeso come elemento di solidarietà e di diritti per tutti e ci stupisce che chi, a parole, dice di volerlo difendere, attraverso atteggiamenti irresponsabili lavora, nei fatti, per il suo ridimensionamento. Altro che togliere dal tavolo il tema del lavoro domenicale, come furbescamente chiedeva la Filcams, interpretando in maniera alquanto originale la Piattaforma Unitaria, perché togliere dal tavolo del confronto quel tema voleva dire anche mettere una pietra tombale sul pagamento del 30% per tutti i lavoratori che, oggi, hanno la domenica obbligatoria nel proprio orario di lavoro. Senza contare poi che la soluzione di questo problema era anche legata alla possibile soluzione salariale.
Avere ottenuto, quindi, per più di un milione di lavoratori, dopo tre volte che veniva presentata questa richiesta nei rinnovi contrattuali precedenti, la percentuale, pur graduale e la possibilità, nella contrattazione di secondo livello, di non far lavorare queste persone tutte le domeniche, in cambio della garanzia del presidio delle domeniche della Legge Bersani e del 30% di quelle a livello locale, è uno scambio equo e onorevole che non mortifica i lavoratori più garantiti e da speranza ai lavoratori più deboli.
Questo è il Sindacato, questo è il nostro modo di fare Sindacato.
Aggiungiamo inoltre che la possibile intesa può portare a risultati economici e salariali che prevedono un sostanziale recupero del potere di acquisto del reddito dei lavoratori riferito agli anni 2007/2008, eroso in questi anni da un inflazione che ha ripreso a correre e dal mancato recupero del fiscal drag, con incrementi salariali superiori ai tassi di inflazione previsti nel dpef (documento di programmazione economica e fiscale), presentato dal governo per il 2009 - 2010, con il consolidamento di un aumento salariale non inferiore ai 150 euro a regime.
Questi sono fatti, non parole e chi ha l’onestà intellettuale di rileggersi la nostra Piattaforma Unitaria e di non dare interpretazioni fantasiose, sono degli avanzamenti oggettivi che solo chi dice il falso sapendo di dirlo può disconoscere.
Questi sono gli avvenimenti e il fatto che la Filcams-CGIL, per la seconda volta, abbia abbandonato il tavolo della trattativa, con il rischio di vanificare un’altra volta tutti gli sforzi che si stavano producendo per arrivare a una soluzione positiva della vertenza, e continui a parlare di accordi separati, quando è lei col suo atteggiamento a portare in quella direzione, ha costretto la UILTuCS-UIL e la Fisascat-CISL a diversificare, per senso di responsabilità, la propria posizione. Non è più accettabile, infatti, la posizione dei veti continui da parte della Filcams-CGIL che non solo avrebbe allontanato nel tempo qualsiasi soluzione contrattuale, ma avrebbe indebolito e portato al disastro le lavoratrici e i lavoratori del Commercio.
La Segreteria Nazionale della UILTuCS-UIL è convinta che le lavoratrici e i lavoratori del nostro settore capiscono la gravità del momento e sappiano fare, senza farsi strumentalizzare, le proprie valutazioni e alla luce di queste considerazioni auspichiamo che la Segreteria Nazionale della Filcams-CGIL riveda le proprie posizioni e torni al tavolo delle trattative per concludere un Contratto che le lavoratrici e i lavoratori del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi aspettano ormai da più di 18 mesi.
Il Segretario Nazionale Il Segretario Generale
Gianni Rodilosso Brunetto Boco
Roma 17 luglio 2008
15:01
Scritto da: lavorolucca
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Commenti
Io ero una delegata filcans unicooptirreno,e per la partita gestita dall'azienda per la cessione de3i supermercati campani,che ad oggi comunque c'e' una prima sentenza a favore dei lavoratori e contro unicooptirreno visto e quasi ormai accertato atto fraudolento.IN PRIMA I NOSTRI CARI DELLA CGIL NON SONO STATI ACCANTO AI LAVORATORI PERCHE' VENDUTI PER I CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO CHE POI SONO STATI SISTEMATI,ma ad oggi nessun sindacato si e' messo al fianco dei lavoratori tutti uguali invece di difendere i diritti del lavoro giocate sulle loro teste per arrivare alle poltrone piu' alte che vergogna1
Scritto da: dea | 27/09/2009
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